Trent’anni non si raccontano soltanto mettendo in fila date, progetti e risultati. Si raccontano soprattutto attraverso le persone che hanno visto nascere un’idea, l’hanno trasformata in un impegno concreto e continuano ancora oggi a portarla avanti.
Nel nuovo capitolo dell’intervista dedicata ai trent’anni di UTA Aps, Fra Luca racconta come un’esperienza nata nella neonatologia dell’Ospedale Saint Jean de Dieu di Tanguiéta stia oggi prendendo forma anche ad Afagnan, in Togo.
Ci sono progetti che nascono da un piano preciso e altri che prendono forma grazie all'incontro tra persone, competenze e occasioni che arrivano al momento giusto.
Ci sono emergenze che arrivano all'improvviso. E ce ne sono altre che avanzano lentamente, quasi in silenzio, fino a cambiare la vita di intere comunità.
Ogni anno, nella dichiarazione dei redditi, abbiamo la possibilità di compiere una scelta semplice ma significativa: destinare il nostro 5×1000 a un'organizzazione che lavora per il bene comune.
Tempo per arrivare in radiologia. Tempo per trasferire un paziente in sicurezza. Tempo per permettere a un bambino di continuare a respirare durante un’emergenza.
Ci sono momenti in cui una situazione osservata da vicino non può più essere ignorata.
Nel secondo capitolo dell’intervista a Fra Luca Beato, il racconto si sposta su uno dei primi bisogni affrontati: la cura dei bambini colpiti dalla poliomielite.
Ecco i numeri vincenti della Sottoscrizione a premi UTA APS 2026.
In palio50 premi, un’iniziativa semplice che ogni anno contribuisce in modo concreto a sostenere le attività sanitarie negli ospedali di Tanguiéta e Afagnan.
ll’OspedaleSaint Jean de Dieu di Afagnan, in Togo, è in corso un passaggio importante: l’estensione del reparto di neonatologia sta entrando nella sua fase decisiva.
Il 4 febbraio sarà la Giornata Mondiale contro il Cancro.
Il cancro non è una malattia uguale ovunque. Non perché cambi la sua natura, ma perché cambiano le possibilità di scoprirlo, curarlo, affrontarlo in tempo.
In molti contesti del mondo, nascere prematuri significa affrontare una sfida complessa fin dai primi istanti di vita. In Africa occidentale, questa sfida è spesso aggravata dalla scarsità di risorse sanitarie, di attrezzature e di personale specializzato.
Ci sono esperienze che non si limitano a cambiare un reparto ospedaliero, ma trasformano per sempre la vita di chi le vive. Quella di Angela Sosa Gonzalez, infermiera colombiana, è una di queste.
Nel capitolo 8 della video-intervista a Fra Fiorenzo Priuli, si entra in uno dei passaggi più delicati e dolorosi della storia recente dell’Ospedale Saint Jean de Dieu di Tanguiéta
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